RadioTv Forum 2026: Mezzo secolo di emittenza locale tra sfide digitali e pluralismo

Si è tenuta a Roma lo scorso 9 luglio, presso il palazzo di Confcommercio, l’edizione 2026 del RadioTv Forum organizzato da Aeranti-Corallo. L’evento ha assunto una rilevanza storica straordinaria, celebrando il cinquantesimo anniversario della storica sentenza n. 202 della Corte costituzionale (28 luglio 1976), che pose fine al monopolio statale della radiodiffusione via etere in ambito locale, inaugurando l’era della libertà e del pluralismo informativo in Italia.

Il convegno ha raccolto le voci dei principali protagonisti istituzionali e dei rappresentanti del settore, tracciando un bilancio tra il glorioso passato delle "antenne libere" e le complesse sfide tecnologiche, regolatorie ed economiche del futuro.

La Relazione Annuale: l'emittenza locale come presidio di democrazia

L’apertura dei lavori è stata affidata all'Avv. Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti-Corallo e presidente di Aeranti. Nella sua Relazione annuale sullo stato del comparto, Rossignoli ha ricordato il valore storico e sociale delle radio e tv locali, nate da un’esperienza di democratizzazione unica al mondo e rimaste nel tempo profondamente radicate nei territori.

"Ogni giorno l'emittenza locale racconta ciò che accade nelle proprie rispettive zone, garantendo un servizio essenziale per la vita del Paese, come dimostrato durante le grandi emergenze degli ultimi decenni".

Oggi il settore non si limita più alla trasmissione lineare: le emittenti si sono trasformate in veri e propri editori multimediali (web, app, social, podcast, on demand). Un patrimonio che dà lavoro a migliaia di professionisti, tra cui oltre duemila giornalisti, e che va difeso a tutela dell'indipendenza informativa. Per celebrare la ricorrenza, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy emetterà il prossimo 28 luglio un francobollo commemorativo all’interno della serie "Le eccellenze del patrimonio culturale italiano".

Le sfide del comparto televisivo: DVB-T2, HbbTV e Prominence

L’avvenuta transizione tecnica al digitale terrestre non coincide ancora con la stabilità economica ed editoriale. Il Presidente Rossignoli ha indicato come non più rinviabile il completamento del passaggio allo standard DVB-T2, necessario per eliminare le asimmetrie competitive con i broadcaster nazionali e le piattaforme globali grazie alla diffusione in alta definizione (HD). Sul fronte delle Smart TV e Connected TV, le preoccupazioni si concentrano sui rischi che gli algoritmi proprietari penalizzino l'accesso ai contenuti locali. Diventa perciò cruciale la piena regolamentazione dello standard HbbTV e l'applicazione rigorosa delle regole AGCOM sulla prominence (visibilità immediata) dei servizi di interesse generale sulle interfacce digitali.

Radiofonia locale: la centralità della FM e lo sviluppo del DAB+

La radio locale si conferma un pilastro fondamentale, con 29.795.000 ascoltatori lordi nel giorno medio nel primo trimestre 2026. Nonostante la crescita strategica delle piattaforme IP e del DAB+, la modulazione di frequenza (FM) rimane la piattaforma diffusiva assolutamente prevalente e va salvaguardata per garantire la continuità aziendale delle imprese, anche a fronte delle procedure di infrazione europee sulle interferenze transfrontaliere. Per il digitale, Rossignoli ha invocato una pianificazione integrativa che consenta lo splittaggio pubblicitario e informativo territoriale e la garanzia di prominence della radio sui cruscotti delle automobili connesse.

Sostenibilità e il rinnovo contrattuale CCNL

Il mercato pubblicitario, fortemente concentrato verso gli Over-The-Top (OTT), comprime le risorse delle realtà locali. Risulta quindi vitale la stabilizzazione dei contributi pubblici (DPR 146/2017). Rossignoli ha chiesto interventi correttivi per sostenere le tv oltre la centesima posizione in graduatoria e norme per arginare l'anomala proliferazione di tv comunitarie prive di dipendenti. Infine, è stato annunciato l'avvio del confronto con la FNSI per il rinnovo del CCNL dei giornalisti locali, in scadenza il 31 dicembre 2026, che dovrà recepire le nuove professionalità della convergenza digitale.

Il punto di vista istituzionale: Governo e Autorità a confronto

Sen. Adolfo Urso (Ministro delle Imprese e del Made in Italy)

Il Ministro Urso ha espresso il pieno sostegno dell'esecutivo all'emittenza locale, definita una "componente strategica del sistema Paese" e un argine fondamentale contro la disinformazione online. Sul piano economico, ha confermato uno stanziamento di oltre 130 milioni di euro per il 2026 nel Fondo per il pluralismo e l'innovazione. Relativamente alle richieste di Aeranti-Corallo, Urso ha annunciato:

  • Un nuovo stanziamento di 30 milioni di euro (decreto 19 maggio) per incentivi fino al 70% sull’acquisto di decoder di nuova generazione per favorire il DVB-T2.

  • L’impegno a interloquire con il Ministro Giorgetti per reperire risorse nella prossima Legge di Bilancio a favore delle emittenti oltre la centesima posizione.

  • L'inserimento nel Disegno di Legge annuale sulla Concorrenza (atteso in CdM prima della pausa estiva) di una norma contro l'abuso delle tv comunitarie fittizie, introducendo l'obbligo di un anno minimo di attività e un limite al numero di marchi per soggetto.

  • Il successo nell’assegnazione dei diritti d'uso della radio digitale DAB+, che conta oggi 3 reti nazionali e 78 reti locali. Il Governo difenderà inoltre lo spettro UHF a tutela del digitale terrestre fino al 2031 nelle sedi internazionali (WRC).

Sen. Alberto Barachini (Sottosegretario all'Editoria)

Barachini ha esaltato il valore dell'informazione di prossimità, definendola "la base della piramide dell'informazione del Paese". Ha ricordato la solidità dei contributi triennali (2026-2028) ottenuti tramite il fondo unico e i passati incentivi all'innovazione. Il Sottosegretario ha posto l’accento sulla necessità di combattere in Europa lo sbilanciamento normativo a favore dei grandi Over-The-Top, proponendo di passare dalla logica delle sanzioni a quella della compartecipazione economica degli OTT alla produzione dei contenuti editoriali nazionali, contrastando il furto di dati e di copyright attuato tramite i sistemi di intelligenza artificiale.

Dott.ssa Laura Aria (Commissario AGCOM)

Il Commissario Aria ha ripercorso le tappe evolutive del settore, evidenziando che l’emittenza locale è nata da un "atto di disobbedienza civile". Se in passato la sfida regolatoria riguardava la scarsità dello spazio trasmissivo, oggi la priorità dell'Autorità è far sì che l'utente possa trovare e vedere le fonti informative professionali nella sovrabbondanza della rete. L’AGCOM intende difendere il pluralismo attraverso le linee guida sulla prominence, il mantenimento dei sistemi di numerazione logica dei canali (LCN) e la valorizzazione della responsabilità editoriale rispetto alla distribuzione algoritmica dei social.

Gli interventi tecnici e sociali

Avv. Fulvio Scarpino (Vicepresidente Coordinamento Co.Re.Com.)

Scarpino ha messo in guardia contro i "monopoli invisibili" delle piattaforme digitali e l'impatto sociale di una rete non regolamentata sulle giovani generazioni, citando i rischi legati a chatbot e chat non protette. Ha chiesto ufficialmente al Governo di restituire ai Co.Re.Com. una funzione istruttoria e valutativa territoriale nei procedimenti di assegnazione dei sostegni pubblici, per garantire una mappatura reale e veritiera della presenza radiotelevisiva locale.

Dott. Antonio Martusciello (Presidente Audiradio)

Martusciello ha celebrato la dimensione interrelazionale e di social community della radiofonia. Ha illustrato la nuova indagine Audiradio 2026, basata su un modello trasparente da 200.000 interviste telefoniche annuali suddivise in tre flussi (stream) per fotografare accuratamente l'ascolto nazionale e locale. Entro la fine del 2026 verrà inoltre implementata la misurazione censuaria digitale tramite tecnologia SDK per la catch up radio, con l'obiettivo di raggiungere una metrica di Total Audience. Ha infine espresso preoccupazione per le possibili restrizioni europee sui cookie tecnici (pacchetto Omnibus), che rischierebbero di compromettere le ricerche di mercato comparative.

Dott. Paolo Lugiato (Direttore Generale Auditel)

Lugiato ha rimarcato l'asset fondamentale della tv locale: la fiducia del pubblico. Auditel sta accompagnando il comparto con soluzioni di misurazione personalizzate (tailor-made), integrando i dati della tv connessa (HbbTV) e l'ascolto su dispositivi mobili tramite SDK. Lugiato ha riaffermato la trasparenza del modello di governance JIC (Joint Industry Committee), che garantisce parità di dignità e precisione tecnica nella misurazione tanto dei grandi network quanto delle piccole realtà territoriali, poiché "la democrazia muore con l'oscurità".

Dott. Matteo Naccari (Segretario Generale Aggiunto FNSI)

L'intervento di Naccari ha posto l'attenzione sul fenomeno della desertificazione informativa, legata anche alla progressiva diminuzione del numero di giornalisti attivi nel settore a causa della crisi sistemica dell'editoria e delle uscite dal mondo del lavoro, ribadendo la necessità di una tutela occupazionale forte all'interno del comparto.

Per approfondire: Gli Atti integrali del convegno e la Relazione annuale completa sono consultabili su Teleradiomagazine - Numero Speciale Forum 2026.

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