Nel corso della lunga audizione svoltasi davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione della pandemia e sugli effetti avversi, il dottor, professor Giovanni Frajese ha offerto un quadro dettagliato e ampiamente documentato basato sulla letteratura scientifica internazionale. L'intervento ha affrontato svariati temi cruciali, offrendo spunti di riflessione e dati tecnici complessi che necessitano di essere resi comprensibili ai cittadini.
Si è svolta lo scorso 20 ottobre 2026 una nuova e significativa seduta della Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione della pandemia da Covid-19 e sugli effetti avversi legati alla somministrazione dei trattamenti vaccinali. Al centro dei lavori vi è stata l'audizione del professor Giovanni Frajese, dottore di scienze mediche e tecniche applicate dell'Università di Roma Foro Italico, il quale ha esposto un'ampia e dettagliata analisi basata su una vasta mole di letteratura scientifica internazionale prodotta in questi anni.
L'intervento del medico e ricercatore ha toccato nodi cruciali: dal reale rapporto tra rischi e benefici alle evidenze sulla biodistribuzione sistemica dei prodotti a mRNA, fino alle criticità relative alla persistenza della proteina spike nell'organismo e ai segnali di farmacovigilanza emersi negli ultimi anni.
Spinta dal mio innato spirito di approfondimento e dalla volontà di fare chiarezza su tematiche così delicate e complesse, ho analizzato integralmente l'audizione del dottor Frajese — della durata di circa un'ora e trenta minuti — estrapolandone le parti salienti e le notizie più rilevanti. Di seguito vi espongo i dati emersi in una forma semplice, chiara e accessibile anche a chi non è del settore, con l'obiettivo di rendere comprensibili a tutti concetti medici altamente tecnici, rimandando chiunque desideri approfondire alla registrazione integrale dell'audizione riportata in calce all'articolo.
I punti chiave e le notizie emersi dall'audizione
- Efficacia e prevenzione della trasmissione: Nel corso dell'audizione è stato evidenziato come la normativa e la narrazione iniziale legate al contenimento della diffusione epidemica del virus SARS-CoV-2 siano state gradualmente ridimensionate dai dati reali e dalle posizioni assunte dagli stessi enti regolatori europei (come l'EMA), confermando che i prodotti non erano stati autorizzati per bloccare la trasmissione del virus
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La questione del rapporto "Rischio-Beneficio": Analizzando le premesse con cui i prodotti vaccinali sono stati presentati alla popolazione, il medico ha evidenziato come la narrazione iniziale basata su percentuali di efficacia protettiva assoluta strida con i dati derivanti da studi indipendenti e pubblicati su riviste internazionali. In particolare, è stato ribadito che l'efficacia iniziale nel prevenire l'infezione e la trasmissione si riduce drasticamente nel giro di poche settimane o mesi (come evidenziato dai dati relativi ai richiami booster), sollevando interrogativi sulla sostenibilità e sull'utilità di somministrazioni ripetute su larga scala.
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La natura dei prodotti e la classificazione regolatoria: Un passaggio centrale ha riguardato la natura tecnologica dei trattamenti a mRNA. Frajese ha evidenziato come, dal punto di vista biochimico e strutturale, questi prodotti condividano i criteri propri delle terapie geniche (basate su acidi nucleici inseriti in vettori come le nanoparticelle lipidiche), pur essendo stati classificati amministrativamente come "vaccini" per via del target infettivo. Questo aspetto si lega direttamente alla questione della biodistribuzione.
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Biodistribuzione sistemica e persistenza: Contrariamente all'ipotesi iniziale secondo cui l'iniezione rimarrebbe circoscritta al muscolo deltoide, la documentazione esaminata dimostra che le nanoparticelle e l'mRNA si distribuiscono in modo sistemico, raggiungendo organi come il fegato, il cuore, il cervello e gli organi riproduttivi (testicoli e ovaie). Particolare risonanza è stata data alla presenza prolungata della proteina spike e del materiale genetico nell'organismo, con riscontri documentati a lunga distanza temporale dall'inoculo.
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Effetti avversi e correlazioni cliniche: Nel corso dell'audizione, dialogando anche con i membri della Commissione, sono state approfondite le casistiche cliniche affrontate nella pratica medica quotidiana. Tra queste figurano:
- Problematiche cardiologiche: Casi di miocardite e pericardite acuta, supportati da riscontri autoptici che hanno isolato la proteina spike vaccinale (assente il nucleocapside virale) nei tessuti cardiaci danneggiati.
- Disturbi neurologici e psichiatrici: Segnalazioni relative a episodi di insonnia, narcolessia, attacchi di panico, nebbia mentale (brain fog) e alterazioni della barriera emato-encefalica.
- Patologie autoimmuni e disturbi endocrini: Alterazioni del ciclo mestruale (inclusi casi severi di amenorrea e menopausa precoce in giovani pazienti), tiroiditi e possibili influenze su patologie autoimmuni sistemiche.
- Segnali oncologici: La discussione ha toccato anche i dati preliminari e gli studi presenti in letteratura relativi a possibili alterazioni della risposta immunitaria globale e alla promozione di processi infiammatori sistemici da parte delle nanoparticelle lipidiche.
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Il vissuto professionale e la sospensione: Rispondendo alle domande dei commissari, il dottor Frajese ha ripercorso la propria vicenda personale, confermando di aver subito una sospensione di nove mesi dalla professione medica a causa del rifiuto di sottoporsi all'obbligo vaccinale, pur essendo un soggetto guarito e in possesso di titolo anticorpale certificato, scegliendo di difendere la propria dignità professionale e scientifica.
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Le prospettive terapeutiche internazionali: È stato sottolineato come negli Stati Uniti (ad esempio presso la Yale School of Medicine) siano già attivi studi specifici sulla sindrome post-vaccinazione e protocolli di ricerca mirati all'eliminazione della proteina spike persistente tramite anticorpi monoclonali, evidenziando il ritardo della ricerca istituzionale europea in questo campo.
«Quello che presento non sono opinioni, ma dati scientifici pubblicati in letteratura», ha ribadito con fermezza il dottor Frajese durante l'audizione, auspicando che le istituzioni sanitarie e il mondo accademico affrontino senza timori i punti oscuri emersi in questi anni per offrire diagnosi e cure mirate a chi soffre.
Per approfondire
Qui potere ascoltare il mio servizio audio e a seguire il collegamento all’audizione del dottor Giovanni Frajese, con tutti gli scambi di battute, le domande dei commissari e i dettagli tecnici:
Commento editoriale
L'ampiezza e la complessità dei temi emersi in questa sessione di audizione confermano quanto sia fondamentale l'operato della Commissione d'inchiesta. Affrontare dati clinici, riscontri autoptici e la sofferenza dei cittadini colpiti da effetti avversi con un approccio rigoroso, scevro da dogmi ideologici, costituisce un atto di assoluta civiltà giuridica e morale.
In questo percorso di verità, desideriamo sottolineare con particolare ammirazione la straordinaria capacità di indagine imparziale, professionale e determinata del Presidente della Commissione, il senatore Lisei. La sua guida equilibrata sta garantendo uno spazio di ascolto e trasparenza indispensabile per restituire risposte concrete al Paese.
A lui e a tutti i componenti va l'augurio di un proficuo e continuativo buon lavoro.






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