
Negli ultimi mesi sono emerse molte perplessità tecniche e ambientali: dalla reale utilità della vasca di colmata, alle sue dimensioni sproporzionate, fino ai dubbi sulla qualità dei materiali da dragare e sull’impatto che un’opera del genere avrebbe sul paesaggio del lungomare. A questo si aggiunge la mancanza di una visione chiara sul futuro dell’area e sulla destinazione d’uso della vasca stessa.
La partecipazione non è un optional, è l’unico argine concreto contro decisioni calate dall’alto. E questa volta, per una volta, nessuno potrà dire “non lo sapevamo”.
Dentro questo percorso emerge un’esigenza che molti cittadini auspicano da anni: dar vita a due comitati distinti. Uno per l’area centrale — corso Dante, Villa Comunale e le strade che gravitano attorno — e uno dedicato al lungomare.
L’ingresso è libero: partecipare significa difendere non solo un tratto di costa, ma un pezzo dell’identità della città.
Luigi Catacchio





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