Salviamo il lungomare di Molfetta: assemblea pubblica e comitati cittadini contro la vasca di colmata

A Molfetta il tema della vasca di colmata torna a riaprire una ferita che da anni divide la città. Stavolta, però, il confronto non parte dai palazzi ma dai cittadini, che giovedì 11 dicembre 2025 alle 18:45 si ritroveranno nell’Auditorium della Parrocchia Cuore Immacolato di Maria per un’assemblea pubblica promossa dal Forum Molfetta Partecipa insieme alle Parrocchie Cattedrale e Cuore Immacolato.

L’obiettivo è spiegare in modo chiaro cosa comporta la vasca di colmata prevista sul lungomare Marcantonio Colonna: un’opera classificata come deposito tecnico, senza una destinazione d’uso finale e con un impatto che potrebbe modificare per decenni il profilo della città. Da settimane un gruppo di residenti sta esaminando carte e progetti, ricostruendo pezzo dopo pezzo un quadro che finora è stato comunicato in modo frammentario.

 Negli ultimi mesi sono emerse molte perplessità tecniche e ambientali: dalla reale utilità della vasca di colmata, alle sue dimensioni sproporzionate, fino ai dubbi sulla qualità dei materiali da dragare e sull’impatto che un’opera del genere avrebbe sul paesaggio del lungomare. A questo si aggiunge la mancanza di una visione chiara sul futuro dell’area e sulla destinazione d’uso della vasca stessa.

Elementi che hanno alimentato la contrarietà di cittadini, associazioni e realtà civiche, convinte che un’opera così invasiva non possa essere affrontata con leggerezza né con logiche emergenziali.

Alla fine, tutto si riduce a questo: o i cittadini partecipano, oppure altri decideranno al posto loro. La vasca di colmata è solo un esempio, ma il principio vale per ogni scelta che tocca il futuro di Molfetta. Se i residenti non fanno sentire la propria voce, il lungomare resterà terra di nessuno: centro quando conviene, periferia quando fa comodo.

La partecipazione non è un optional, è l’unico argine concreto contro decisioni calate dall’alto. E questa volta, per una volta, nessuno potrà dire “non lo sapevamo”.

Dentro questo percorso emerge un’esigenza che molti cittadini auspicano da anni: dar vita a due comitati distinti. Uno per l’area centrale — corso DanteVilla Comunale e le strade che gravitano attorno — e uno dedicato al lungomare.

Due realtà autonome, ciascuna con proprie priorità e sensibilità, ma capaci di dialogare fra loro quando serve. Sarebbe il modo più concreto per evitare gli errori e i malumori del passato e restituire ai residenti un ruolo vero nelle decisioni che riguardano la loro zona.

L’ingresso è libero: partecipare significa difendere non solo un tratto di costa, ma un pezzo dell’identità della città.

Luigi Catacchio

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