“Civiltà dell’amore, civiltà della terra” sarà il tema dell’edizione 2026. Pace, guerre, disabilità, demenza, solidarietà e dialogo tra i popoli in un programma diffuso in Puglia
«Amarsi o scomparire». È il monito di Raoul Follereau che accompagnerà idealmente la decima edizione del Festival della Cooperazione Internazionale, in programma nell'autunno 2026.
Una frase che diventa anche la sintesi di “Civiltà dell’amore, civiltà della terra”, titolo scelto per celebrare dieci anni di un percorso dedicato a cooperazione, diritti, pace e inclusione.
Il Festival, promosso dalla Rete Italiana Disabilità e Sviluppo e dall'Associazione Italiana Amici di Follereau, coinvolgerà Ostuni, San Vito dei Normanni, Francavilla Fontana e Lucera.
La domanda del decennale
Dopo nove edizioni attraversate da crisi economiche, pandemia, emergenze ambientali e guerre, la manifestazione sceglie di porre al centro una domanda: che cosa può ancora unire l'umanità?
È da questo interrogativo che prenderanno forma i “Dialoghi di civiltà”, nuovo percorso nel quale filosofia, geopolitica, società e cooperazione saranno chiamate a confrontarsi con la complessità del presente.
La pace sarà uno dei grandi temi, affrontata anche attraverso ciò che sta accadendo in Ucraina, Palestina e Sud Sudan e mediante esperienze dedicate all'educazione al dialogo.
Dignità e inclusione
La “civiltà dell'amore” proposta dal Festival passa anche attraverso la capacità di riconoscere i diritti delle persone che rischiano maggiormente di essere escluse.
A vent'anni dall'approvazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, il convegno nazionale “Salute e Inclusione” affronterà due questioni centrali.
La prima riguarderà riabilitazione e abilitazione, anche attraverso l'approccio proposto dall'European Disability Forum nel quadro della call to action “Riabilitazione 2030” dell'OMS.
La seconda sarà dedicata ai progetti personalizzati e partecipati di vita indipendente previsti dal decreto legislativo 62 del 2024.
A questa riflessione si aggiungerà il confronto tra le sette Comunità Amiche delle Persone con Demenza della Puglia, nell'ambito dell'esperienza promossa dalla Federazione Alzheimer Italia.
Dalla riflessione alla partecipazione
Il Festival non si esaurirà nei momenti di approfondimento. Teatro, formazione, iniziative pubbliche e convivialità accompagneranno gli appuntamenti, mantenendo forte la dimensione dell'incontro.
Dal 7 all'11 ottobre Ostuni ospiterà inoltre il Campo studi AIFO, che si collegherà ad alcune delle attività della manifestazione.
Il calendario completo e gli ospiti saranno resi noti prossimamente.
A dieci anni dall'inizio del suo percorso, il Festival sceglie dunque di guardare avanti tornando a una delle intuizioni più radicali di Follereau: davanti alle divisioni del presente, la costruzione di una civiltà fondata sulla dignità umana e sulla solidarietà non rappresenta soltanto un ideale, ma una scelta sul futuro.






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