La spinta verso la digitalizzazione e la prospettiva dell'imminente arrivo dell'euro digitale stanno ridefinendo la gestione dei pagamenti quotidiani. Se da un lato l'innovazione tecnologica rappresenta una comodità indubbia, dall'altro l'eventuale progressiva scomparsa del denaro contante pone interrogativi cruciali sulla tutela delle libertà individuali, della riservatezza e dell'inclusione finanziaria.
Per rispondere a queste sfide prende il via una campagna mediatica capillare attraverso un nuovo spot radiofonico, promosso e sostenuto da CIRCUITO AIRPLAY, LE 100 RADIO, R.E.A., CO.N.N.A. e WEB RADIO ITALIANE. L'iniziativa di sensibilizzazione punta i riflettori sulla proposta di legge ad iniziativa popolare (Id Iniziativa: 7300020), nata per inserire la tutela del denaro contante direttamente nell'Articolo 47 della Costituzione italiana.
Un caffè al bar, un acquisto al mercato rionale o un piccolo dono ai propri cari: gesti semplici della vita quotidiana che rischiano di diventare complessi in caso di blackout elettrici, attacchi informatici o per l'isolamento dei territori che affrontano la chiusura costante di bancomat e filiali bancarie. La tutela del contante non rappresenta una posizione di nostalgia, ma si configura come la difesa dell'unica moneta pubblica fruibile in modo autonomo, senza la necessità di intermediari privati, piattaforme terze o connessioni di rete.
La proposta d'intervento costituzionale, formulata a costo zero per la finanza pubblica, intende integrare l'Articolo 47 stabilendo che la Repubblica riconosca e garantisca l'uso del denaro contante avente corso legale, assicurandone disponibilità reale ed effettiva su tutto il territorio nazionale. La norma fissa paletti chiari: eventuali limitazioni future dovranno rispettare rigorosi criteri di ragionevolezza, proporzionalità e non discriminazione, mentre qualsiasi ipotesi di abolizione della valuta fisica potrà avvenire esclusivamente mediante una legge di rango costituzionale.
L'obiettivo della campagna è garantire che la modernizzazione dei sistemi di pagamento rimanga un'opportunità e non si trasformi in una forma di controllo o di esclusione per le fasce sociali più vulnerabili, come anziani e residenti nelle aree interne.
Tutti i cittadini possono sottoscrivere la proposta di legge in modalità digitale, direttamente online tramite Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Tessera Sanitaria attivata (TS-CNS), collegandosi al portale ufficiale della campagna: https://www.contanteliberta.it.
FAQ – Domande Frequenti in Breve (Iniziativa ID 7300020)
Qual è l'obiettivo della proposta di legge? Inserire la tutela del denaro contante nell'Articolo 47 della Costituzione, garantendone l'uso, la disponibilità e l'accessibilità reale su tutto il territorio nazionale come presidio di libertà e indipendenza economica.
Perché tutelare il contante nell'era della digitalizzazione? Il contante è l'unica moneta pubblica ad accesso libero che non richiede intermediari privati né reti telematiche. Garantisce la riservatezza nelle transazioni lecite, protegge le fasce deboli (anziani e residenti in aree isolate) dall'esclusione finanziaria e assicura continuità in caso di blackout o cyberattacchi.
Questa proposta ostacola la lotta all'evasione fiscale? No. Il contrasto all'evasione si attua con le normative vigenti e controlli mirati, non privando i cittadini di una libertà fondamentale. L'innovazione digitale deve rimanere un'opportunità, senza trasformarsi in uno strumento di tracciamento o controllo permanente.
Quali garanzie legali vengono introdotte? La modifica impone che eventuali limitazioni al contante rispettino principi di proporzionalità e non discriminazione. Inoltre, stabilisce che la sua eventuale abolizione possa avvenire esclusivamente con legge costituzionale.
Come e dove si può firmare la proposta?
Si firma gratuitamente online tramite CIE (Carta d'Identità Elettronica) o Tessera Sanitaria attivata (TS-CNS). È possibile accedere tramite il sito ufficiale della campagna





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