Rocco Monaco lancia la sfida delle 500mila firme: «Preferenze e pensioni da almeno mille euro per gli invalidi»

Il presidente nazionale di Utelit Consum APS porta in Parlamento la petizione “Scegliere e vivere con dignità”. Sei le richieste rivolte a maggioranza e opposizione, dalla sanità all’assistenza domiciliare. L’appello alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e alle istituzioni

Dalla Puglia parte una mobilitazione nazionale che punta a raccogliere 500mila firme per chiedere interventi sul sistema elettorale, sulle pensioni degli invalidi, sulla sanità e sull’assistenza alle persone fragili. A promuoverla è Rocco Monaco, presidente nazionale di Utelit Consum APS, attraverso la petizione “Scegliere e vivere con dignità”.

L’iniziativa è stata trasmessa ufficialmente l’8 settembre 2026 alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica. L’associazione chiede alle forze politiche, senza distinzione tra maggioranza e opposizione, di pronunciarsi pubblicamente su sei proposte e punta a portare la mobilitazione in tutto il Paese attraverso la costituzione di comitati locali.

Il presidente nazionale Rocco Monaco: «Ripristinate le preferenze»

Il primo punto della petizione riguarda il sistema elettorale e la richiesta di ripristinare le preferenze per l’elezione di deputati e senatori, superando il meccanismo delle liste bloccate.

«Ripristinate le preferenze per eleggere Camera e Senato, altrimenti non voteremo chi non sosterrà questa battaglia», è il messaggio lanciato da Monaco.

Utelit Consum punta così a trasformare la raccolta delle firme anche in uno strumento di pressione politica, chiedendo a partiti e rappresentanti istituzionali di assumere una posizione esplicita sulle proposte presentate.

Con la comunicazione inviata alle istituzioni, Monaco ha inoltre chiesto un riscontro scritto sui sei punti, l’individuazione di interlocutori istituzionali e la possibilità per una delegazione dell’associazione di essere ricevuta nelle sedi parlamentari, manifestando la disponibilità anche a eventuali audizioni.

Mille euro al mese per invalidi e persone fragili

Una delle richieste centrali riguarda le condizioni economiche delle persone con invalidità e delle fasce più fragili della popolazione.

La petizione propone pensioni di almeno 1.000 euro mensili per invalidi e persone fragili, indicando come obiettivo quello di garantire risorse sufficienti per affrontare le necessità quotidiane, comprese quelle legate alle cure e all’alimentazione.

Sul fronte sanitario viene invece chiesta l’introduzione di tempi massimi nazionali per visite, esami e interventi, uniformi e concretamente esigibili in tutto il territorio italiano, accompagnati da sistemi di monitoraggio.

Tra le proposte figura anche una maggiore tutela dei caregiver, attraverso percorsi più semplici, continuità assistenziale e l’individuazione di un referente per le situazioni complesse.

Assistenza domiciliare uguale in tutte le Regioni

Due dei sei punti riguardano direttamente l’assistenza a domicilio.

Utelit Consum propone che l’Assistenza Domiciliare Integrata sia garantita dalle 7 alle 20 in tutte le Regioni, con particolare attenzione alle esigenze di malati cronici, persone non autosufficienti, trapiantati e cittadini fragili.

A questa richiesta si affianca quella di una legge nazionale capace di uniformare l’assistenza domiciliare, stabilendo livelli di servizio, personale, orari, controlli e diritti comuni in tutto il Paese.

L’obiettivo dichiarato è superare le differenze territoriali e fare in modo che l’accesso ai servizi non dipenda dalla Regione nella quale una persona vive.

Il presidente nazionale Rocco Monaco: «A 70 anni continuo a combattere per i più deboli»

Alla base dell’iniziativa c’è anche l’esperienza personale raccontata da Monaco, che negli ultimi anni ha affrontato gravi problemi di salute e ha avuto modo di conoscere direttamente diverse strutture sanitarie italiane.

«Negli ultimi cinque anni, a causa di un tumore, di una dissezione aortica, del trapianto renale e delle successive infezioni, ho conosciuto direttamente numerosi ospedali e diverse realtà sanitarie. Nei reparti ho incontrato e ascoltato pazienti e familiari provenienti da ogni parte d’Italia», racconta.

Una testimonianza nella quale il presidente di Utelit Consum affianca alle criticità incontrate un riconoscimento nei confronti del Servizio sanitario nazionale.

«Pur avendone conosciuto anche le difficoltà e le criticità, posso affermare di essere rinato tre volte grazie all’eccellenza della sanità italiana e alla competenza, alla dedizione e all’umanità dei suoi professionisti».

Da questa esperienza Monaco afferma di aver tratto una spinta ulteriore per portare avanti la mobilitazione.

«A 70 anni, dopo aver affrontato cinque gravi patologie, continuo a combattere per difendere i più deboli e le persone fragili. Questa iniziativa è promossa nella massima trasparenza, a titolo gratuito e con l’unica finalità di contribuire alla tutela dei cittadini che hanno più bisogno di ascolto, assistenza e diritti concreti».

Sei richieste e un obiettivo da 500mila sottoscrizioni

Nel complesso, la petizione concentra le proprie richieste su sei temi: ripristino delle preferenze per Camera e Senato; tempi massimi nazionali per visite, esami e interventi; tutela delle persone fragili e dei caregiver; pensioni di almeno 1.000 euro per invalidi e persone fragili; Assistenza Domiciliare Integrata dalle 7 alle 20; una normativa nazionale per uniformare l’assistenza domiciliare.

La campagna viene presentata da Utelit Consum come apartitica e rivolta indistintamente alle forze di maggioranza e opposizione.

L’obiettivo finale è raggiungere almeno 500mila firme. Prima di quel traguardo, l’associazione ha fissato due tappe intermedie: 50mila e successivamente 100mila sottoscrizioni da portare all’attenzione delle istituzioni.

L’appello ai cittadini e i comitati nelle città

La partecipazione alla campagna è gratuita. Utelit Consum rivolge l’appello a cittadini, famiglie, associazioni, operatori sanitari e volontari, invitandoli non soltanto a sottoscrivere la petizione, ma anche a contribuire alla sua diffusione.

L’associazione punta alla costituzione di un comitato locale in ogni città italiana, mettendo a disposizione materiali e indicazioni operative per quanti intendano collaborare gratuitamente alla raccolta delle firme.

La sfida lanciata da Monaco è quindi portare le sei richieste dal territorio fino alle istituzioni nazionali, chiedendo alla politica una risposta pubblica sui temi posti dalla petizione.

La petizione può essere sottoscritta attraverso Utelit Consum – Petizione “Scegliere e vivere con dignità”.

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